Una figura d’arte e il Milan Club Nereo Rocco
C’è un pacchetto di ragioni per cui ho dato al Milan Club Nereo Rocco un mio oggetto d’arte che ne è diventato il logo.
Prima di tutto perché sono di fede rossonera.
In secondo luogo per l’originalità semantica adottata dal Milan Club Nereo Rocco che, allineandosi con i propri mezzi alle aree di diverse realtà, intende ritagliarsi una promettente tessera nel grande mosaico dei clubs sportivi.
L’opera è stata realizzata con la tecnica pittorica e collage su supporto cartaceo (come si potrà vedere).
Questa singolare figura equestre è dotata di un titolo-nome quale “Tra-Perari”. E’ un manufatto d’arte; la sua impostazione plastico-architetturale discende dall’unità di due opere di grandi dimensioni realizzate di recente (m. 3,20x2,80x0,60) fuse nel bronzo, connotate dello stesso titolo-nome “Tra-Perari” collocate nell’area del Museo MIM a S. Pietro in Cerro (PC).
Il titolo-nome sottende una precisa problematica; di fatto “Tra-Perari” esorta, in chi lo guarda e per rapporto alla propria tipologia iconica, ai modi, ai tempi e alle risultanze dell’avventura del mettersi in cammino.
Come si sa sono uno scultore-pittore, ed è anche in qualità di artista che è lievitato il senso di adesione all’idea di associarmi al Milan Club Nereo Rocco.
Come uomo ho pregustato un lieto optional l’essere divenuto socio del Club, ma ovviamente come artista e in ragione del fatto che il Club mi connota nel sociale anche con un segno figurale del mio operato, ho considerato coerente, per rapporto alla designazione di quest’ultimo, una definizione del mio logo.
Questo club si propone di agire, di essere presente non solo nel campo sportivo, ma sociale, culturale e artistico. Vuole dunque “ANDARE”. Andare avanti. Sul dato basico di aggregazione in sinergia con un modello estetico ideale.
A proposito dell’atto donativo della piccola opera di “Tra-Perari”, la sera del 16 gennaio 2006, in un incontro di programma, i consiglieri presenti l’hanno accolta, dopo il primo sussulto di sorpresa, con un ludico e trepidante sentimento di gioia che svelava in loro una simultanea destinazione connotativa di “Tra-Perari”.
“Tra-Perari” è lo spiazzante titolo-nome desunto a ragion veduta dal dialetto milanese-lombardo che significa buttare all’aria. “Tra-Perari”, buttar per aria, contiene il concetto del viaggio, della progressione; ha un ampio respiro epico e etico, ed è calato dall’artefice nell’area di un pensiero creativo a una concreta enfasi esortativa dell’ANDARE.
La figura equina con il pallone nell’animo di chi osserva, riassume l’idea-concetto dell’ANDARE oltre senza alcun timore.
Avendola posta in relazione con i fattori di senso, si capisce come costituisca la ragione sociale del Milan Club Nereo Rocco, con criteri funzionali per la sua presenza non statica.
Nella semanticità iconica di incisiva attinenza agli indici propositivi del Milan Club Nereo Rocco, sta la vera ragione per cui la figura traperarica è stata adottata a figura-simbolo dello stesso Club.
La terza ragione inclusa nel pacchetto di cui all’inizio, si manifesta nell’amore per la costruttività; prerogativa milanista e, mi si permetta, lombarda.
Buon viaggio dunque al mio “Tra-Perari” nelle latitudini e longitudini dei propositi che il Milan Club Nereo Rocco fa propri.
Gianni Brusamolino
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